ARCHEOBLOG

Giornale archeologico e culturale costantemente aggiornato con le ultime notizie e gli ultimi approfondimenti storico-archeologici



11 maggio 2010

Notte dei Musei 2010

1273045751492_NotteMusei2010_big Il MiBAC promuove “La Notte dei Musei”
Per il secondo anno l’Italia aderisce all’evento europeo
Musei statali aperti gratuitamente in orario notturno il 15 maggio

Per il secondo anno il MiBAC partecipa a “La Notte dei Musei”, l’evento europeo che apre gratuitamente le porte di musei ed aree archeologiche in orario serale e notturno, permettendo un’emozionante ed insolita fruizione del patrimonio artistico italiano per tutti coloro che non riescono a farlo nei consueti orari di visita. Un’occasione unica anche per coinvolgere un pubblico più giovane e normalmente distante dal mondo della cultura. Molti dei luoghi d’arte coinvolti arricchiranno la proposta organizzando eventi quali concerti, mostre tematiche e suggestivi percorsi guidati.

Queste solo alcuni dei siti in tutta Italia, aperti gratuitamente dalle 20.00 alle 2.00:
Il castello di Piccolomini a Celano (AQ); il Museo Nazionale D’Arte Medievale a Matera, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, il Castello Miramare di Trieste, Palazzo Farnese a Caprarola (VT), Palazzo Reale a Genova, Museo Archeologico di Sirmione (BS), la Rocca Roveresca a Senigallia (AN), Area Archeologica di Sepino (CB), la Galleria Sabauda a Torino, Castello Svevo a Bari, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, la Galleria degli Uffizi a Firenze, il Teatro Romano a Spoleto (PG), il Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (VE).
Di particolare rilievo la partecipazione della Regione Campania con la quale il MIBAC prosegue la proficua collaborazione per le attività di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale anche attraverso Campania Artecard, già sperimentata con successo nella recente “Settimana della Cultura”. Ben trentacinque i siti statali campani che aderiscono a “La Notte dei Musei” del 15 maggio, con apertura straordinaria gratuita dalle 20.00 alle 2.00 del mattino: dagli Scavi di Pompei, al Castello di Baia, dalla Certosa di Padula alle Grotte di Pertosa , con un fitto il calendario di eventi tra i quali “Invito a Palazzo” Reale di Napoli, la mostra del fumetto Comicon a Villa Pignatelli e le visite notturne delle aree archeologiche di Ercolano e Pompei.

Clicca qui per visualizzare gli eventi ordinati per Regione




Fonte: “www.beniculturali.it”

Etichette:

10 maggio 2010

Colosseo, cadono alcuni frammenti di malta. Situazione sotto controllo, il monumento è aperto regolarmente

Questa mattina, intorno alle ore 6,00, sono caduti 3 frammenti di malta dalla galleria dell'ambulacro centrale dell'Anfiteatro Flavio, in prossimità della statua equestre (lato Colle Oppio). Le reti di protezione hanno ammortizzato gli effetti della caduta.
Si tratta di superfici per le quali in diverse parti della fabbrica sono in corso interventi di restauro e per altre, come quelle in questione, gli interventi sono già progettati e si è in attesa di poterli appaltare; la cause del cedimento, un'area inferiore ad un metro quadrato, sono riconducibili a variazioni termoigrometriche.
Questa mattina il personale intervenuto ha eseguito immediati controlli su tutte le aree sotto osservazione; per domani sono già programmati accertamenti più estesi.
L'area è stata transennata e il Colosseo è regolarmente aperto per le visite.
L'episodio ripropone con forza il tema della manutenzione preventiva programmata, cui la struttura commissariale e la Sovrintendenza archeologica stanno lavorando, come unica procedura in grado di assicurare la conservazione del materiale archeologico.

Il Soprintendente Archeologico di Roma
Giuseppe Proietti

Il Commissario Delegato
Roberto Cecchi




Fonte: “www.beniculturali.it”

Etichette:

Rivenuta necropoli romana a Ostia Antica

Nell’ambito di un cantiere Acea Spa–Illuminazione Pubblica (responsabile Acea I.P. G. Vivarelli e responsabile del procedimento S. Pipus), realizzato in via Gesualdo–Parco dei Ravennati a Ostia Antica per la sistemazione di un nuovo impianto di illuminazione lungo la parte pedonale del percorso, sono emersi importanti resti di carattere funerario e strutture murarie di epoca romana. Lo scavo è stato realizzato su incarico Acea dalla Cooperativa archeologia, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma–sede di Ostia, con il supporto di un’antropologa collaboratrice del Servizio di Antropologia della Soprintendenza. Grazie ad una proficua collaborazione con tutta l’equipe Acea, è stato possibile mettere in luce la continuazione dell’ambito necropolare già evidenziato durante un precedente cantiere Acea, effettuato nel 2006 nell’angolo Sud-occidentale del Parco dei Ravennati. L’area di necropoli scoperta durante l’attuale cantiere si stendeva lungo un muro ad angolo, di cui è stata rinvenuta soltanto la fondazione. Le tombe ad inumazione ed in limitatissimo numero anche ad incinerazione sono sistemate in modo caotico, con numerose riduzioni volontarie per far posto alle inumazioni più recenti. Questa parte della necropoli dai limitati dati archeologici rinvenuti, appare inquadrarsi intorno alla seconda metà del I secolo d.C., in un momento di passaggio tra l’uso del rito ad incinerazione a quello ad inumazione.
Dall’analisi antropologica preliminare gli inumati, nella maggior parte di sesso maschile, sono apparsi appartenere ad un livello sociale molto basso, per le numerose tracce di alterazioni scheletriche causate da stress biomeccanici, attribuiti a un’attività lavorativa particolarmente pesante, che prevedeva un forte impegno funzionale degli arti. Inoltre, nell’area di cantiere più vicina alla Stazione della Ferrovia Roma-Lido sono state rinvenute alcune strutture murarie, rasate al livello delle fondazioni, riferibili a due ambienti adiacenti pavimentati con mosaici a disegni geometrici in bianco/nero. Queste strutture possono collegarsi alle altre visibili lungo Via della stazione di Ostia Antica ed a quelle scoperte in più punti negli anni passati nei pressi della Stazione e probabilmente riferibili ad ambito commerciale e/o residenziale. I dati scaturiti da questo intervento si sono rivelati particolarmente interessanti per la ricostruzione delle modalità di utilizzo del territorio immediatamente circostante alla città romana di Ostia Antica.




Fonte: “Il Velino Cultura”

Etichette:

08 maggio 2010

Boscoreale (NA). Mostra “I calchi”

Fino al 20 dicembre 2010

L’Antiquarium di Boscoreale ospita la mostra didattica “I calchi”, terzo appuntamento del ciclo di manifestazioni “Uno alla volta” organizzato dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, dedicato allo studio del mondo antico attraverso i reperti dell’area vesuviana.
La mostra “I calchi”, curata dalla d.ssa Grete Stefani diretrice dell’Antiquarium di Boscoreale, affronta un argomento che suscita particolare interesse nei visitatori, quello delle vittime dell’eruzione che distrusse Pompei nel 79 d.C..
Partendo dal calco di cane della Casa di Orfeo, che insieme al calco di un maiale e a quello di una donna rinvenuta nella Villa della Pisanella di Boscoreale è in esposizione permanente all’Antiquarium, vengono messi in mostra altri calchi umani eseguiti a Pompei, in copia o in originale, a partire dalle prime esperienze del metodo inventato da Giuseppe Fiorelli, direttore degli scavi di Pompei dal 1861 al 1875, fino alle più recenti.
Il metodo di Fiorelli, prevedeva una colata di gesso liquido nella cavità lasciata dal corpo nel materiale vulcanico, che consentiva così di recuperare l’immagine delle vittime dell’eruzione.
Tra i calchi esposti quello di un intero gruppo familiare dalla Casa del Bracciale d’oro e quello di un bambino ritrovato nelle vicinanze della stessa casa; dalla Casa del Criptoportico il calco di un uomo in cui sono evidenti le tracce dei calzari con i resti delle borchie in ferro, e quello dell’uomo caduto dalle scale durante la fuga dalla Casa di Fabio Rufo.
Ad illustrare la storia delle diverse tecniche utilizzate nella riproduzione  dei calchi, in mostra anche il calco in resina realizzato nel 1984 eseguito su una delle vittime venute alla luce in un ambiente della Villa di Lucius Crassius Tertius di Oplontis. Quest’ultimo sistema sperimentato integra il metodo del calco in gesso ideato da Fiorelli con quello della fusione a cera della statuaria in bronzo, permettendo di realizzare un calco trasparente che rende visibile lo scheletro consentendo l’individuazione e il recupero di gioielli e oggetti che le vittime portavano con sé al momento della fuga.

Informazioni

Orari: 8.30 - 17.00 (orario invernale)  - 8.30 - 18.30 (orario estivo).
La mostra è visitabile con lo stesso biglietto di accesso al Museo
Antiquarium di Boscoreale, Via Settetermini, 15 - loc. Villa Regina - Boscoreale (Na)




Fonte: “www.pompeiisites.org”

Etichette:

Roma. V Convegno dell'Associazione Italiana di Etnoarcheologia-Onlus

Roma, 13 e 14 maggio 2010 - Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (Is.I.A.O.) -  Via Aldrovandi 16.

Etnoarcheologia come ricerca di campo è il tema scelto per il 5° convegno dell’Associazione Italiana di Etnoarcheologia – Onlus (AIE), in programma a Roma il 13 e 14 maggio 2010, in collaborazione con l’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (Is.I.A.O.).

L’etnoarcheologia è la disciplina che mira all'osservazione diretta del rapporto tra il comportamento umano e gli esiti archeologici di azioni e situazioni del presente contribuendo, tra l’altro, in modo sostanziale allo studio e alla documentazione di culture che rischiano di scomparire.

Il convegno si articola in due giornate con interventi su numerosi argomenti: l’interazione tra l’uomo e l’ambiente, la cultura materiale, il pastoralismo e l’utilizzo delle nuove tecnologie in campo etnoarcheologico.

L’incontro del 13 e 14 maggio rappresenta un momento di scambio scientifico con studiosi provenienti da campi di indagine e discipline diverse, ma anche un’occasione per dare visibilità all’etnoarcheologia e interessare un pubblico più vasto e non solo specializzato.  
Novità di questa edizione è la presenza di studiosi di fama internazionale  che terranno delle conferenze, come  quella del Professore svizzero Alain Gallay che affronterà un caso studio  africano e dell’etnologo mongolo S. Dulam esperto in nomadismo.
Questo il comitato scientifico del convegno: Giulio Calegari, Gaetano Forni, Maurizio Cattani, Claudio Giardino, Antonino Colajanni, Ausilio Priuli, Alessandro Guidi, Armando De Guio, Annalisa Zarattini, Maurizio Tosi, Stefano Musco, Mario Rolfo, Francesca Lugli, Assunta Alessandra. Stoppiello, Massimo Vidale.

PROGRAMMA:
- Sessione 1. Etnoarcheologia e cultura materiale: uso, funzione, interazione con l’ambiente
Presiede: Maurizio Cattani, Massimo Vidale
- Sessione 2. Etnoarcheologia e cultura materiale: implicazioni sociali e modelli mentali
Presiede: Antonino Colajanni, Ausilio Priuli
- Sessione 3. Etnoarcheologia del paesaggio: interazione tra uomo e ambiente e meccanismi di scelta
Presiede: Giulio Calegari, Gaetano Forni
- Sessione 4.Etnoarcheologia del pastoralismo
Presiede: Francesca Lugli, Maurizio Tosi
- Sessione 5. Teleosservazione e tecniche di riconoscimento automatiche del “record archeologico”
Presiede: Armando De Guio, Annalisa Zarattini
- Sessione 6. Etnoarcheologia in Cina
- Sessione 7. Etnoarcheologia delle realtà urbane
Presiede: Claudio Giardino, Alessandro Guidi
- POSTERS - Presiede: Stefano Musco, Mario Rolfo

Associazione Italiana di Etnoarcheologia-Onlus                                       Via dei Duchi di Castro,1- 00194 Roma
etnoarcheologia2010@gmail.com             www.etnoarcheologia.org  




Fonte: “www.archeomedia.net”

Etichette:

Roma. Visite guidate dell’Associazione Info.roma.it. in programmazione nel prossimo week-end

Le Terme di Caracalla
Domenica 9 e 23 Maggio, h. 10.30
Dott.ssa Adelaide Sicuro

Le Terme di Caracalla, o Antoniniane, costituiscono uno dei più grandiosi esempi di terme imperiali, essendo ancora conservate per gran parte della loro struttura e libere da edifici moderni, e furono volute dall'imperatore Caracalla e costruite a Roma tra il 212 e il 217 d.c...

Link per avere maggiori informazioni >>>

La Necropoli Ostiense
Domenica 9 Maggio, h. 15.00
Dott.ssa Adelaide Sicuro

La zona era nell’antichità una vasta pianura alluvionale sulle rive del Tevere, attraversata dalla via Ostiense. Nell’area compresa tra la Rupe di S. Paolo e l’ansa del Tevere, si addensava una grande necropoli le cui tombe si disponevano lungo la via consolare e le arterie minori. La stessa basilica deve la sua origine alla deposizione dell’Apostolo in una di queste sepolture, attorno alla quale si articolò la prima area di culto e la successiva basilica paleocristiana...

Link per avere maggiori informazioni >>>




Fonte: "Info.roma.it - Newsletter"

Etichette:

02 maggio 2010

Bari: recuperata in mare un'anfora romana

Un'anfora romana, risalente al periodo compreso fra il II e il I secolo avanti Cristo, è stata scoperta e recuperata su un fondale sabbioso non molto profondo e non molto lontano dal porto di Bari. I carabinieri del Nucleo Subacquei stavano effettuando un'immersione di addestramento, quando si sono imbattuti nell'antico reperto archeologico, parzialmente ricoperto di sabbia, ma riconoscibile all'occhio attento di chi ha frequentato corsi di archeologia subacquea. Si tratta di una "lamboglia 2", come confermato dagli esperti del Comando Tutela Patrimonio Culturale dell'Arma, un'anfora dal corpo ovoidale di circa un metro e venti di altezza, collo cilindrico con orlo a fascia verticale, anse a bastone applicate sotto l'orlo e sulla spalla e puntale pieno, impiegata per il trasporto di liquidi, in particolare vino. Un manufatto tipico dell'area mediterranea e in particolare dell'Adriatico che viene denominata "vinaria". Le operazioni di recupero, eseguite dai subacquei di Bari hanno richiesto alcune ore di paziente lavoro per eliminare, con delicate opere di scavo manuale, la sabbia e le formazioni calcaree circostanti e sono proseguite con un'attenta imbracatura del reperto che è stato caricato sul gommone del reparto speciale dell'Arma e poi condotto in sicurezza per le operazioni di desalinizzazione in una apposita vasca, d'intesa con la Soprintendenza dei Beni Archeologici.




Fonte: “www.culturaitalia.it”

Etichette:

La voglia di cultura contagia i giovani

Il 53% durante i viaggi visita sempre un bene culturale. con chi? il 59,1% in compagnia di amici. il colosseo il monumento preferito dai giovani
Musei e beni culturali? Sì grazie. 3-4 volte l’anno, insieme ad amici. E sempre durante un viaggio.
E’ questo il quadro che emerge dal sondaggio ‘Giovani & Cultura’ realizzato da CTS (Centro Turistico Studentesco e Giovanile) che, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed in occasione della Settimana della Cultura 2010, ha voluto fare il punto sulla fruizione tra i giovani del patrimonio storico-artistico.
A dirlo un campione di quasi 900 intervistati fino a 29 anni (56,8%) con un diploma (43,1%) o una laurea alle spalle (52,2%) che hanno fornito risposte molto interessanti.
Nei viaggi il 53,60% dei giovani dichiara di far rientrare sempre una visita ad un bene culturale. Il 13,8 % lo fa qualche volta e solo lo 0,3% dichiara di non inserire mai l’arte e la cultura nel proprio viaggio.
Sembra essere l’interesse personale e lo studio (44,5%) o l’interesse generale per la località in cui si trova il bene culturale (38,9%) la motivazione che spinge i ragazzi ad avvicinarsi al patrimonio artistico-culturale che viene fruito per oltre la metà del campione con gli amici (nel 59,1 % dei casi) o con la famiglia (nel 32,1%).
Di fronte alla domanda: ‘Cosa suggerisci per incentivare la fruizione dei beni culturali?’ il 50,4% dei giovani sostiene siano necessarie maggiori agevolazioni (sconti visite, bookshop; audioguide etc), mentre il 26,8% auspica organizzazioni di eventi di grande richiamo ( mostre, concerti, rassegne).
Dall'esame dei dati oltre il 90% degli intervistati dichiara di conoscere i beni culturali della propria città. Il monumento che riscuote più interesse fra i giovani? Il Colosseo.
Si riscontra inoltre un netto interesse dei ragazzi (94,1% degli intervistati) ad essere informati sulle iniziative nei musei. In tal caso lo strumento preferito dall’80% dei ragazzi risulta, com’è facile intuire, la mail seguita da materiale cartaceo (13,5% delle risposte).
E in merito alla settimana della Cultura? Il 75,1% degli intervistati conosce l’evento e di questi il 17,7% ha partecipato alle passate edizioni. A tal proposito la Rete risulta il mezzo preferito dai ragazzi che dichiarano di essere venuti a conoscenza della manifestazione per il 68,4% da Internet, per il 12% dalla stampa e solo per l’8,9 % attraverso i tradizionali mezzi radio-televisivi.
Peraltro i ragazzi sembra vogliano approfittare della preziosa occasione che consente di conoscere e riscoprire l’arte gratuitamente in una grande festa diffusa su tutto il territorio nazionale. Non a caso alla domanda: ‘Parteciperai all’edizione 2010 della Settimana della Cultura?’ l’83,8% risponde in modo affermativo, mostrando interesse soprattutto per la propria città e dintorni (76,2%) e in modo minoritario per le altre città (23,7%).




Fonte: “www.beniculturali.it”

Etichette:

01 maggio 2010

1° maggio: 1 euro per 1 museo nei luoghi statali della cultura

Sabato 1° maggio molti musei statali saranno visitabili al costo di un solo euro. Anche quest’anno dunque il MiBAC in occasione della festa dei lavoratori offre la possibilità a tutti gli italiani e ai turisti stranieri di conoscere e riscoprire il nostro grande patrimonio culturale e artistico ad un prezzo simbolico.
Queste solo alcune delle strutture che aderiscono alla promozione: il Museo “Casa natale di Gabriele D’Annunzio” a Pescara, il Parco Archeologico di Herakleia a Policoro (MT), il Parco Archeologico di Sibari di Cassano allo Ionio (CS), la Reggia di Caserta, il Mausoleo di Teodorico a Ravenna, Il Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli (UD), la Galleria Borghese a Roma, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola a Genova, il Museo di Palazzo Ducale a Milano, la Galleria Nazionale delle Marche ad Urbino, il Museo Archeologico di Venafro (IS), il Museo delle Antichità Egizie a Torino, Castello Svevo a Bari, l’Area Archelogica di Nuraghe Losa ad Abbasanta (OR), le Gallerie dell’Accademia a Firenze, la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia, le Gallerie dell’Accademia a Venezia.
Dopo il successo della settimana della cultura, che in termini assoluti ha fatto registrare il più alto numero di accessi ai luoghi della cultura di sempre con oltre 1.580.000 visitatori nei 371 siti finora monitorizzati, ossia il + 4,71% rispetto al 2009, cittadini e turisti potranno tornare ad ammirare musei e siti archeologici statali, aperti straordinariamente in occasione della festa del lavoro grazie alla positiva collaborazione del personale del Ministero.

Per informazioni contattare il numero verde gratuito del Ministero 800991199


Clicca qui per l’elenco dei luoghi statali d’arte che hanno aderito all’apertura straordinaria del 1° maggio al costo simbolico di 1 euro



Fonte: “www.beniculturali.it”

Etichette:

Archeologia subacquea del Mar Adriatico e del Mar Ionio. Ricerca, tutela e valorizzazione dei relitti

CONVEGNO INTERNAZIONALE

1272625796064_ConvegnoArcheologia “RELITTI: CHE FARE?” Ovverosia cosa fare quando si scopre un relitto, considerando che nel solo Mediterraneo essi sono forse più di 15.000? Un interrogativo mondiale come dimostra la stessa Convenzione Internazionale UNESCO di Parigi.
E’ questo il tema base, oggetto della relazione introduttiva, su cui si svilupperanno gli interventi degli esperti di archeologia subacquea riuniti nel Convegno che si terrà a Grado il 4 e 5 maggio, presso l’Auditorium Biagio Marin.
Organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia - Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia e da Iniziativa Adriatica-Ionica Segretariato Permanente, il Convegno riunirà ospiti provenienti da Italia, Croazia e Slovenia, i quali si confronteranno sul tema della conoscenza e della fruizione del patrimonio storico-archeologico sommerso.
Il Convegno nasce nell’ambito dell’iniziativa adriatico-ionica, avviata dalla Conferenza di Ancona del 2000, che vede la partecipazione di otto stati membri (Albania, Bosnia, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia e Slovenia) e che ha come obiettivo il potenziamento della cooperazione regionale tra le due sponde adriatiche, con varie forme di coordinamento.
Ai programmi iniziali se ne sono via via aggiunti altri, tra cui la cooperazione interuniversitaria e gli scambi culturali, come requisiti indispensabili alla prosperità dei popoli. Tra i soggetti in esame sul tavolo tematico su Turismo, Cultura e Cooperazione interuniversitaria: Gli itinerari culturali e marittimi e i Beni Culturali subacquei in cui perfettamente si inserisce il tema del patrimonio sommerso oggetto del Congresso. La finalità è quella di rafforzare la rete di contatti e di trasmettere il patrimonio di conoscenze acquisite in materia di tutela e valorizzazione di un bene comune.
Le due giornate, dense di impegni, vedranno la presenza e l’intervento di numerosi studiosi sul ritrovamento ed il recupero di relitti, dall’età antica all’età moderna, sulle metodologie e i criteri di protezione, sui sistemi di analisi e datazione per la ricostruzione del paesaggio costiero antico. Si parlerà inoltre della Convenzione UNESCO sul patrimonio subacqueo e del Progetto Archeomar 2002-2010.
Importante sarà anche la presenza di giovani leve a dimostrazione del lavoro di preparazione che è stato svolto negli ultimi anni a favore di un profilo professionale su cui l’Italia è senza dubbio in ritardo.
I lavori inizieranno alle ore 9.00 con i saluti del Sindaco del Comune di Grado, Silvana Olivotto, del Soprintendente per i Beni Archeologici, Luigi Fozzati, del Direttore Regionale, Giuseppe Bilardi, del Direttore Generale per le Antichità del MIBAC, Stefano De Caro, del Direttore del DISCAM-Università di Trieste, Claudio Zaccaria, di Simonetta Minguzzi del Dipartimento di Storia e Tutela Beni Culturali dell’Università di Udine.


Clicca qui per il programma completo


Informazioni Evento:

Data Inizio: 04 maggio 2010
Data Fine: 05 maggio 2010
Luogo: Grado, Auditorium Biagio Marin



Fonte: “www.beniculturali.it”

Etichette:

30 aprile 2010

Pisa. Mostra "Lungo il Nilo. Ippolito Rosellini e la spedizione franco-toscana in Egitto (1828-1829)"

28 aprile 2010 - 25 luglio 2010 

357_event_1142_1 Per tre mesi il fascino dell'antico Egitto vivrà nelle sale di Palazzo Blu, sul lungarno di Pisa. Dal 28 aprile al 25 luglio 2010, si terrà la mostra LUNGO IL NILO che racconterà la vicenda dell'archeologo pisano Ippolito Rosellini (1800-1843).
L'esposizione, curata da Marilina Betrò, professore di Egittologia all'Università di Pisa, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, col patrocinio del Comune di Pisa, prodotta da Giunti arte mostre musei, in collaborazione con Trenitalia, Coop, SAT - Pisa International Airport, presenterà più di 200 pezzi tra reperti egizi, disegni e manoscritti - conservati nelle collezioni della Biblioteca Universitaria di Pisa, dal Museo Egizio di Firenze, dalle Collezioni Egittologiche dell'Ateneo pisano, dal Museo dell'Opera Primaziale Pisana e dal Museo Botanico di Pisa - scelti tra quanto di più bello e significativo Rosellini riportò in Italia, a seguito della Spedizione Franco-Toscana del 1828-1829. L'impresa fu voluta dal Granduca di Toscana, Leopoldo II, e poi dal re di Francia Carlo X, e vide il giovane egittologo italiano affiancare Jean-François Champollion, cui va il merito di aver decifrato nel 1822 la Stele di Rosetta, che aveva riaperto la strada agli studi sull'antico Egitto.

Località della manifestazione

Pisa, Palazzo Blu - Lungarno Gambacorti, 9

Link: http://www.mostraegittopisa.it/




Fonte: “www.archaeogate.org”

Etichette:

Sanzeno (TN). Giornata di studi internazionale "Antichi popoli delle Alpi. Sviluppi culturali durante l'età del Ferro nei territori alpini centro-orientali"

01 maggio 2010 

L'arco alpino centro-orientale, grazie alla sua particolare conformazione geo-morfologica articolata in ampie vallate, costituisce fin dall'antichità un passaggio naturale che collega il mondo mediterraneo all'Europa transalpina.
Durante l'età del Ferro le popolazioni che occuparono questa zona delle Alpi condivisero saperi, mode e credenze religiose percepibili nei reperti rinvenuti e nei siti archeologici indagati. Tale territorio fu dunque in questo periodo sede di scambi commerciali a media e lunga distanza, luogo di condivisione di aspetti della vita quotidiana e religiosa e percorso per singole persone o gruppi di genti.
Gli studi e le ricerche recenti evidenziano sempre più la grande mobilità delle popolazioni locali e l'esistenza di intensi contatti culturali che esse instaurarono con i popoli stanziati nei territori limitrofi.
Ne deriva così un quadro dinamico ed estremamente variegato che risulta essere al contempo in continua evoluzione grazie a nuove ed entusiasmanti scoperte archeologiche.

Programma della manifestazione in allegato

INFORMAZIONI:
Segreteria organizzativa
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i Beni librari
archivistici e archeologici
Via Aosta 1 - 38122 Trento
Museo Retico
Centro per l'archeologia e
la storia antica della Val di Non
Via Nazionale 50 - 38010 Sanzeno (Trento)
tel. 0463 434125

Località della manifestazione

Sanzeno, Trento - Casa de Gentili




Fonte: “www.archaeogate.org”

Etichette:

23 aprile 2010

Termini per la presentazione di abstract per il XIII Convegno Nazionale - Colloqui di Egittologia e Papirologia - Siracusa, 17 – 20 Giugno 2010 / Deadline for the submission of abstracts for the XIII National Workshop - Siracusa, 17-20 June 2010

Seconda Circolare
Il Comitato Organizzatore del XIII Convegno Nazionale - Colloqui di Egittologia e Papirologia, che si terrà a Siracusa dal 17 al 20 Giugno 2010, sollecita le persone interessate a presentare una relazione a inviare il titolo e un breve abstract dell'intervento alla segreteria, all'indirizzo e-mail iice@archeogate.it, entro e non oltre il 7 maggio 2010.

Second Circular
The Organization Comitee of the XIII National Workshop - Colloqui di Egittologia e Papirologia, that will take place in Siracusa, from June the 17th to 20th 2010, solicits all people interested in presenting a speech to submit the title and a short abstract of the paper, sending it to the e-mail address iice@archeogate.it, by and not later than May the 7th 2010.




Fonte: “www.archaeogate.org”

Etichette:

Roma. Visite guidate dell’Associazione Info.roma.it. in programmazione nel prossimo week-end

Gli Horti Sallustiani
Sabato 24 h. 11.00
Dott.ssa Adelaide Sicuro

Gli Horti Sallustiani erano i giardini fatti edificare dallo storico e senatore della repubblica romana Gaio Sallustio Crispo nel I secolo a.C. Uno dei nuclei principali si trovava nella zona dell'attuale piazza Sallustio, a 14 metri sotto il livello attuale e poggianti sulla collina retrostante. La parte princiaple dell'edificio è una grande sala circolare, coperta da cupola a spicchi alternati concavi e piani, tipologia molto rara e complessa riscontrata solo nel Serapeo di villa Adriana...

Link per avere maggiori informazioni >>>

Castel Sant’Angelo, da Mausoleo imperiale a fortezza di Roma
Sabato 24 Aprile, 10.30, 16.30 e 17.00 e Domenica 25 Aprile, h. 16.30
Dott.ssa Sara Pietrantoni

Tra i più celebri monumenti – emblema di Roma, Castel Sant’Angelo fu innalzato dall’imperatore Adriano come luogo di sepoltura per sè e i suoi familiari, fortificato e trasformato in castello dedicato all’arcangelo Michele nel Medioevo e, ancora nell’età rinascimentale, fatto oggetto di una serie di importanti trasformazioni degli ambienti interni e di una preziosa campagna decorativa...

Link per avere maggiori informazioni >>>

Le Terme di Caracalla
Sabato 24 Aprile, h. 16.30 e Domenica 25 Aprile, h. 16.30
Dott.ssa Adelaide Sicuro

Le Terme di Caracalla, o Antoniniane, costituiscono uno dei piů grandiosi esempi di terme imperiali, essendo ancora conservate per gran parte della loro struttura e libere da edifici moderni, e furono volute dall'imperatore Caracalla e costruite a Roma tra il 212 e il 217 d.c...

Link per avere maggiori informazioni >>>

Refriferium sull'Appia antica, Colazione di archeologia culinaria
Domenica 25 Aprile - h. 10.30
Dott.ssa Adelaide Sicuro

Per la prima volta un appuntamento molto particolare per i soci di Info.roma.it. Un incontro dove si coniugano storia, archeologia e gastronomia, in un ambiente altamente suggestivo come è l'Appia antica. Da molti anni la signora Giulia Passarelli studia e propone quella che potremmo definire "archeologia culinaria". Come si mangiava nell'antica Roma? ...

Link per avere maggiori informazioni >>>




Fonte: "Info.roma.it - Newsletter"

Etichette:

Scavi di Pompei: aprono al pubblico il Cantiere-Evento dei Casti Amanti e la Domus di Giulio Polibio

Il Cantiere-Evento dei Casti Amanti
1271781821984_castiamantiApre stabilmente al pubblico il ‘cantiere evento’ della Casa dei Casti Amanti, splendida domus venuta alla luce nel 1987 e da allora mai visitabile. Grazie ad un cantiere di scavo ‘trasparente’ i visitatori di Pompei possono assistere ’in diretta’ al lavoro degli archeologi e dei restauratori passeggiando ampie su passerelle in piena sicurezza godendo della visione d’insime dell’intera insula: è’ stato così realizzato in tempi brevi il progetto dell’archeologo Antonio Varone, attuale direttore degli scavi di Pompei.
Negli ultimi anni l’incuria del luogo e lo stato di degrado delle coperture avevano messo infatti a rischio una delle domus più importanti di Pompei, che era l’abitazione di un ricco panettiere e che ha preso il nome dal famoso pannello decorativo ritrovato nello spazio centrale della domus e
raffigurante una coppia che si scambia un casto bacio. All’interno della domus sono visibili tra l’altro, il forno della panetteria, splendidamente conservato, e le due stalle con i resti di sette animali. Tra le ultime scoperte degli archeologi, quella relativa alla cisterna che dava acqua alla panetteria e importanti riscontri circa i lavori che poco prima dell’eruzione i pompeiani stavano compiendo per riparare i danni di un terremoto immediatamente precedente l’eruzione. ’’Questo dimostra come la societa’ pompeiana fosse viva e attiva nel momento della tragedia’’ spiega Varone.

Cantiere – evento Casti Amanti
Visita didattica

Dal lunedì alla domenica
Ore 9.00 italiano
Ore 11.00 italiano
Ore 13.00 inglese
Ore 15.00 italiano
Ore 17.00 italiano

Prenotazione obbligatoria
Dal lunedì al venerdì ore 9.00 -18.00
sabato ore 9.00- 14.00
al numero 199 104 114 - dall’estero e cellulari +39 06 39967850

La Domus di Giulio Polibio
La visita ’multimediale’ alla splendida domus di Giulio Polibio è la nuova offerta che si inserisce nel programma ’PompeiViva’ avviato dal Commissario delegato per l’emergenza e dalla Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei. Ad accogliere i visitatori è l’ologramma di Giulio Polibio, le cui sembianze sono state ricostruite grazie allo studio dei calchi. L’impianto della casa, su Via dell’Abbondanza, risale al III secolo: l’atrio conserva i resti della decorazione pittorica sulla parte alta delle pareti risalente al II secolo e quella inferiore al I secolo, la decorazione dei
pavimenti di marmo testimonia l’agiatezza dei proprietari. Visitabile anche il quartiere della servitù e la cucina sul cui bancone destinato alla cottura sono state ritrovate stoviglie in terracotta. Oltre alla voce narrante di Polibio il visitatore sarà accompagnato da una istallazione sonora in cinque
aree. Nell’atrio si ascolteranno i suoni della strada, ma anche i rumori dei lavori di ristrutturazione che si svolgevano nella casa al momento dell’eruzione. In cucina, i suoni del vasellame, di un mortaio, del fuoco acceso, di una piccola macina; mentre nell’impluvium si svilupperanno suoni e rumori di giochi d’acqua e d’aria. Nel peristilio si potranno ascoltare i suoni della natura, gli uccelli e il rumore del vento. Nell’ultima stanza, dove gli scavi portarono alla luce le vittime si materializzerà l’immagine di una donna in attesa di un bambino, che ricorda la giovane madre ritrovata che potrebbe essere la figlia del proprietario (le retroproiezioni sono state realizzate da PFM multimedia, il percorso sonoro “Opera regio IX” è un progetto di Claudio Rodolfo Salerno presidente dell’Istituto per la Diffusione di Scienze Naturali). Negli ambienti più importanti della casa sono state collocate copie di oggetti ma anche armadi, tavoli e triclini. Lungo il percorso viene infine proposta anche la ricostruzione virtuale in 3d della casa a cura di Altair4 Multimedia.

Domus di Giulio Polibio
Visita multimediale

Dal lunedì alla domenica
Ore 10.00 italiano
Ore 12.00 italiano
Ore 14.00 inglese
Ore 16.00 italiano
Ore 18.00 italiano

Partecipazione gratuita - prenotazione obbligatoria
Dal lunedì al venerdì ore 9.00 -18.00
sabato ore 9.00- 14.00
al numero 199 104 114 - dall’estero e cellulari +39 06 39967850


Link: www.pompeiisites.org




Fonte: “www.beniculturali.it”

Etichette:

20 aprile 2010

Scoperto a Potenza un antico edificio assemblato come un mobile dell'Ikea

L’idea del kit di montaggio non appartiene all’Ikea, ma trova origine in tempi molto lontani. Una reggia del VI secolo avanti Cristo è stata assemblata proprio come un mobile della famosa catena svedese. E' la scoperta fatta a Torre Satriano, alle porte di Potenza, dove gli archeologi, -secondo quanto riporta la rivista Storica National Geographic- hanno riportato alla luce un edificio sfarzoso, dotato di un tetto a falde i cui pezzi sono quasi tutti segnati con iscrizioni che rimandano ad istruzioni per il montaggio.

Si tratta di un edifico "simile ad un tempio", anticipano dal periodico, con un corpo centrale sormontato dal tetto a due falde con decorazioni rosse e nere, e un volume laterale con un porticato che valorizzava l'ingresso della lussuosa costruzione. Il tetto consentiva il defluire delle acque piovane attraverso dei pannelli di abbellimento, chiamati 'sime', provvisti di gocciolatoi. "Tutte le sime - spiega a Storica Massimo Osanna, direttore della Scuola di specializzazione in archeologia dell'università della Basilicata e del progetto di scavo a Torre Satriano - e alcune lastre di fregio presentavano iscrizioni relative al sistema di montaggio del tetto. Sono stati recuperati finora un centinaio di frammenti iscritti, dove si legge un numero ordinale al maschile sulle sime e uno al femminile sul fregio".

Una sorta di libretto di istruzioni che identificava ogni componente con una sigla e, per facilitarne l'ordine di assemblaggio, definiva gli elementi maschio o femmina, pratica ancora in uso ai giorni nostri. "Le caratteristiche di queste iscrizioni indicano un orizzonte temporale del VI secolo a.C., omogeneo con quanto ricostruibile anche con gli altri elementi del decoro architettonico", spiega Osanna. Non solo: i decori del tetto della reggia di Torre Satriano sono molto simili alle tracce frammentarie del decoro di un'altra abitazione ritrovata a Braida di Vaglio, una località poco distante. "La similitudine nell'impiego di questi decori è tale da farci immaginare la stessa origine, se non addirittura lo stesso stampo". La zona dei ritrovamenti era a ridosso delle colonie costiere della Magna Grecia e a quell'epoca i signori locali si adeguavano ai gusti di origine greca, facendone uno status symbol: ciò potrebbe quindi giustificare una produzione 'seriale'.




Fonte: “notizie.tiscali.it”

Etichette:

Isernia. Mostra “Lungo le Rotte dei Micenei. L’insediamento dell’età del Bronzo di Monteroduni”

1271677812404_Monteroduni,_un_momento_dello_scavo La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise in collaborazione con la Cattedra di Paletnologia dell'Università "Sapienza" di Roma e il Comune di Monteroduni (IS), presenta una mostra dedicata all'età del bronzo.
Gli scavi condotti in anni recenti nell’insediamento dell’età del Bronzo di Monteroduni – località Paradiso (Isernia) forniscono nuovi dati circa i traffici egei in Italia centro – meridionale.
Per la prima volta, infatti, elementi micenei sono stati individuati in un sito interno del Molise, presumibilmente giunti attraverso la mediazione dei centri costieri dell’Italia meridionale.
Tra i reperti risalenti al XII sec. a.C., rinvenuti all’interno di una struttura scavata nel banco di travertino, di particolare interesse sono un frammento di ceramica tornita dipinta con motivo a spirale di tipo miceneo e grandi contenitori in impasto (dolia), per la conservazione e lo stoccaggio di derrate alimentari, che ugualmente rinviano a modelli di origine egea. Il sito, pur non essendo di grande estensione, si connota pertanto come un centro di carattere agricolo.
Altri rinvenimenti sono stati effettuati nelle immediate vicinanze e nei livelli archeologici inferiori (riferibili alle precedenti fasi dell’età del Bronzo: XX-XIII sec. a.C.), privi tuttavia di elementi strutturali. Una ulteriore formazione di travertino ha sigillato e protetto nei millenni sia i materiali archeologici che la struttura insediativa.

Informazioni Evento:

Data Inizio: 22 aprile 2010
Data Fine: 15 gennaio 2011
Costo del biglietto: € 2,00
Luogo: Isernia, Museo Archeologico - Complesso di Santa Maria delle Monache
Orario: 08:30 - 20:00
Telefono: 0865410500
E-mail: sba-mol@beniculturali.it




Fonte: “www.beniculturali.it”

Etichette:

Inaugurato MUSé il Nuovo Museo Paludi di Celano

E’ stato inaugurato questa mattina MUSé – il Nuovo Museo e Centro Restauro di Paludi di Celano

1271433790082_IMG_1174 Numerose le autorità civili e religiose che hanno voluto partecipare alla cerimonia di inaugurazione di MUSé il Nuovo Museo e Centro Restauro Paludi di Celano. Tra gli altri erano presenti il Sindaco di Celano, Sen Filippo Piccone, il Presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo e il Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo Nazario Pagano, tutti hanno plaudito all’iniziativa auspicando una collaborazione tra gli enti per valorizzare al massimo questa realtà che è una delle strutture museali più belle e moderne d’Abruzzo, che è diventata simbolo di rinascita dell’arte aquilana dopo il disastroso terremoto che il 6 aprile 2009. Il museo, infatti, ha accolto e sta restaurando le opere d’arte recuperate dalle chiese del territorio aquilano e dal Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila. “La struttura che funzionava già dalla fine degli anni ottanta – spiega la Direttrice Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici per l’Abruzzo Anna Maria Reggiani – ed esprimeva già enormi potenzialità non sfruttate fino al 2009, mostra ora tutta la valenza e giustezza della scelta fatta al momento al momento della sua realizzazione. Una valenza tanto più forte oggi che questo Museo è diventato indispensabile per L’Aquila e la sua provincia. Il ruolo svolto, sia prima del 2009, sia subito dopo il sisma che oggi, dimostra la continuità delle buone scelte fatte dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che con adeguati finanziamenti potrebbero avere un ruolo fondamentale per il territorio in cui vengono fatte”.
Il museo nasce da un’idea completamente innovativa, realizzare un museo-laboratorio che esca dalla logica del contenitore di oggetti per entrare in quella di open space della cultura.
L'edificio post-moderno esteso per 5.000 mq fu realizzato nel 1985 per volere dell’allora Soprintendente ai Beni Culturali Giovanni Scichilone. Il museo si presenta come una struttura seminterrata, che ricorda le antiche sepolture a tumulo, su cui si aprono oblò ed ampie finestre, ed è circondato da piazzette interne e terrazze sommitali che permettono di osservare l'ambiente interno ed esterno. Al nucleo centrale del museo è collegata una passerella sospesa che permette ai visitatori, anche disabili, di poter osservare dall’alto l’area archeologica del villaggio palafitticolo e dell’antica necropoli: nel maggiore dei laghetti artificiali adiacenti al museo sono infatti ancora evidenti resti di pali lignei e le strutture in pietra delle sei sepolture a tumulo venute alla luce durante la campagna di scavo realizzata nel 1984. Dal tetto del Museo, completamente percorribile si può ammirare la Serra di Celano, una imponente montagna priva completamente di vegetazione nel tratto più alto, alle cui pendici sorge l’abitato moderno di Celano. La parte espositiva del Museo ospita una sezione stabile dedicata all’archeologia con dodici vetrine fisse (si prevede anche la ricostruzione dal vero della Grotta Continenza in località Trasacco - Aq) e una sezione mostre dedicata alle attività e agli allestimenti temporanei. Nella sezione permanente sono esposti reperti archeologici provenienti dalla Piana del Fucino, dalle campagne di scavo di Fossa e Bazzano e da tutto il territorio aquilano; tra i pezzi più importanti si possono ammirare: l’ascia martello in pietra da Caporciano, , un corredo funerario orientalizzante proveniente dalla necropoli di Fossa e un punteruolo in osso utilizzato per forare le pelli e rinvenuto nella grotta Beatrice Cenci, reperto rarissimo per il fatto di essere stato scoperto in un riparo di montagna. L’esposizione abbraccia un ampio periodo che va dall’età del bronzo finale (XIII sec. a.C.) all’età romana (I a.C.).
Un punto di forza del Museo è costituito dai laboratori di restauro, due vasti ambienti allestiti per il restauro, la ricomposizione e lo studio grafico dei reperti non solo archeologici ma anche artistici. Adiacente a questo ambiente si apre il grande deposito che ospita i materiali archeologici e antropologici, provenienti dagli scavi abruzzesi, inventariati e suddivisi topograficamente in base alle province di provenienza.
La struttura museale è inoltre attrezzata con una grande sala per le conferenze ed una saletta audiovisivi attigua, ma anche un’accogliente foresteria provvista di biblioteca e di sala ristoro.




Fonte: “www.beniculturali.it”

Etichette:

15 aprile 2010

Roma. Visite guidate dell’Associazione Info.roma.it. in programmazione nel prossimo week-end

Gli Horti Sallustiani
Sabato 17, h. 11.00
Dott.ssa Adelaide Sicuro

Gli Horti Sallustiani erano i giardini fatti edificare dallo storico e senatore della repubblica romana Gaio Sallustio Crispo nel I secolo a.C. Uno dei nuclei principali si trovava nella zona dell'attuale piazza Sallustio, a 14 metri sotto il livello attuale e poggianti sulla collina retrostante. La parte principale dell'edificio è una grande sala circolare, coperta da cupola a spicchi alternati concavi e piani, tipologia molto rara e complessa riscontrata solo nel Serapeo di Villa Adriana...

Link per avere maggiori informazioni >>>

Palazzo Altemps e la collezione di sculture antiche del Museo Nazionale Romano
Sabato 17 Aprile, h. 17.00
Dott.ssa Susanna Falabella

Palazzo Altemps è una delle quattro sedi del Museo Nazionale Romano, insieme con Le Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo e Crypta Balbi. Nel cuore di Roma, a poca distanza da piazza Navona, sorge il palazzo che Girolamo Riario fece costruire nella seconda metà del Quattrocento e che, un secolo più tardi, il cardinale Marco Sittico Altemps acquistò e nobilitò facendovi approntare una raffinata decorazione a fresco...

Link per avere maggiori informazioni >>>

L'area archelogica presso San Paolo alla Regola
Sabato 17 e Domenica 18 Aprile, h. 17.00
Dott.ssa Adelaide Sicuro

Il restauro recentemente effettuato ha rivelato, inaspettatamente, come i fabbricati di aspetto seicentesco mantenessero murature ben più antiche, che costituiscono il corpo di tutto il sistema. In particolare si conservano strutture di età romana per quattro piani di altezza, due al di sotto e due al di sopra suolo. Queste strutture costituirono la base di una complessa ristrutturazione medioevale, che ha rialzato le costruzioni all'altezza della situazione attuale...

Link per avere maggiori informazioni >>>

L'area archeologica ed il museo della Crypta Balbi
Domenica 18 Aprile, h. 11.00
Dott.ssa Adelaide Sicuro

Il Museo della Crypta Balbi è ospitato in un complesso tra Via delle Botteghe Oscure e via Castani che comprende due case di origine medievale su via Botteghe Oscure e il ’dormitorio Barberiniano’ su via Caetani. L’allestimento studiato e i percorsi di visita previsti consentono di percepire l’articolazione degli antichi edifici e le vie di comunicazioni originarie, in un’area che ha avuto una sostanziale continuità di vita dall’epoca romana ai giorni nostri. Il complesso è costituito da un intero isolato racchiuso tra via delle Botteghe Oscure, via dei Polacchi, via dei Delfini e via Caetani, che nei secoli ha visto diversi usi e insediamenti...

Link per avere maggiori informazioni >>>

N.B. In occasione della Settimana della Cultura, i biglietti di ingresso dei seguenti siti saranno eccezionalmente gratuiti. Un occasione per scoprire e riscoprire dei monumenti di grande interesse storico artistico.




Fonte: "Info.roma.it - Newsletter"

Etichette:

Firenze. “L’archeologia al cinema. Registi e capolavori”

ArcheologiaViva_logo Sabato 17 aprile

ore 10 - 13
MASSIMO BECATTINI: gli Etruschi, Firenze, la Storia

- Incontro con il regista Massimo Becattini               

- Film Etruria sconosciuta: gli Etruschi a nord dell’Arno (50’)

- Piero Pruneti intervista l’etruscologo Giovannangelo Camporeale

Pausa

- Film Florentia: alla ricerca della città romana (20’)

- Film Un secolo di cinema e archeologia (30’)

ore 13 - 14.30 pausa

ore 14.30 - 19
FRATELLI CASTIGLIONI: l’Avventura, le Ricerche, le Grandi scoperte

- Incontro con i registi Alfredo e Angelo Castiglioni

- Film Pagine d’Africa: c’era una volta un continente (30’)

- Film Sulla strada degli esploratori dell’Ottocento (22’)

Pausa

- Film Berenice Pancrisia: la città d’oro dei faraoni (32’)

- Piero Pruneti intervista l’egittologa Maria Cristina Guidotti

- Film I pozzi cantanti d’Etiopia: la fabbrica dell’acqua (30’)

Pausa

-Film La valle dei graffiti: una pinacoteca preistorica nel deserto nubiano (35’)

- Film Le miniere di re Salomone (25’)

Domenica 18 aprile

ore 9.30 - 13
FOLCO QUILICI: in platea per il suo 80° compleanno

- Incontro con il regista Folco Quilici

- Film Pantelleria: un’isola nel tempo (48’)

- Valerio Massimo Manfredi intervista Folco Quilici

- Foto di Folco Quilici nell’Archivio Alinari

Pausa

- Piero Pruneti intervista la soprintendente Cristina Acidini

- Film Botticelli: una seconda Primavera (28’)

- Omaggio della Toscana a Folco Quilici

Pausa

- Film L’impero di marmo (58’)

ore 13 - 14.30 pausa

ore 14.30 - 19
MARCO VISALBERGHI: Romanità e Medioevo

- Incontro con il regista Marco Visalberghi

- Film Ercolano, gli scheletri del mistero (52’)

Pausa

-Film Sagalassos, gli ultimi romani (52’)

Pausa

- Piero Pruneti intervista lo storico Giuliano Pinto

- Film Venezia e la galea perduta (80’)

Chiusura della manifestazione

INGRESSO LIBERO
Info: 055.5062303 archeologiaviva@giunti.it www.archeologiaviva.it
Hotel in convenzione: ARS HOTELS 055.278686 booking@arshotels.it




Fonte: notizia segnalata via mail

Etichette:

Pioltello romana, ecco il volto della donna del III secolo d. C.: il vaso potorio rinvenuto nella sua tomba sarà esposto al Museo Archeologico di Milano

Donna_01 Pioltello, 9 aprile 2010 – Aveva 60 anni ed era alta 1.70, un’età e una statura ragguardevoli per l’epoca, la ‘domina’ di Pioltello, la donna del III° secolo dopo Cristo il cui scheletro è stato rinvenuto nella tomba a inumazione scoperta nella nostra città nel gennaio 2009: il suo volto è stato ricostruito dal Labanof, Laboratorio di Antropologia e odontologia forense, per conto della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Lombardia, che ha eseguito e publbicato gli studi sui reperti, e sarà mostrato alla cittadinanza di Pioltello venerdì 16 aprile alle 21, in sala consiliare (Municipio, via Cattaneo, 1).
Tomba_03 “La tomba – ha spiegato Laura Simone, funzionario responsabile unico per la Provincia di Milano della Soprintendenza – risale con certezza all’inizio del III° secolo d. C., a differenza di quella scoperta nel 1985 in pieno centro storico di Pioltello, nei pressi della chiesa di Sant’Andrea, di quasi un secolo più tarda. Il bellissimo vasetto potorio in terracotta rinvenuto accanto allo scheletro, di circa 10 cm di diametro, è di sicura provenienza francese, viene dall’Alvernia, mentre le monete, molto consumate, sono del 175 dopo Cristo, quindi compatibili cronologicamente con il vaso. Questo è veramente un reperto eccezionale, l’unico ritrovato intero in tutto il Nord Italia, e sarà esposto al Museo Archeologico di Milano”. Diversa la sorte della ‘domina’, una signora certamente di censo elevato, vista l’ottima conservazione dei denti, l’età avanzata per l’epoca e l’assenza di tracce di malattie artritiche, frequenti a quei tempi: la ricostruzione del suo viso, realizzata con cura scientifica dagli esperti del Labanof, che hanno individuato un trauma all’occhio sinistro, peraltro guarito e non causa di morte, sarà esposta nella nuova biblioteca di Pioltello in costruzione in un’ala del Municipio di via Cattaneo. “E al piano terra della stessa biblioteca – annuncia Fiorenza Pistocchi, assessore alle Culture – verrà ricostruita la tomba, di cui abbiamo conservato e catalogato ogni mattone: sarà posizionata sotto una lastra di vetro nell’area dedicata alla storia di Pioltello. A tale proposito, vogliamo diffondere nelle scuole la conoscenza del passato della nostra città, e utilizzeremo a questo fine anche la pubblicazione realizzata dalla Soprintendenza sui risultati degli studi sulla tomba, che sarà anche distribuita ai cittadini interessati”.
Gli studi sui reperti e le ricostruzioni della tomba e del volto della domina sono stati resi possibili grazie alla collaborazione di Rotolito Lombarda, l’azienda nel cui terreno è stato scoperto il sito archeologico nel gennaio 2009, durante gli scavi per la costruzione del nuovo sito produttivo. L’azienda ha contribuito alle spese con 4.000 euro, che si sono aggiunti ai 10.000 euro stanziati dal Comune.




Fonte: “Ufficio Stampa Comune di Pioltello – ufficiostampa@comune.pioltello.mi.it

Etichette:

13 aprile 2010

Pompei (NA). Mostra “Pompei e il Vesuvio. Scienza, conoscenza ed esperienza”

1269871551052_Pompei-e-il-Vesuvio La mostra, che apre al pubblico il 30 marzo ore 11, fino al 1 agosto, è stata concepita con un duplice intento, e in futuro si trasformerà infatti in un punto informativo stabile. Da un lato, attraverso una pluralità di supporti visivi, exibit scientifici, manufatti e reperti archeologici, presentare e approfondire tematiche connesse con la storia di Pompei e l’evoluzione degli scavi; dall’altro lato sensibilizzare e diffondere, attraverso moderne tecnologie, una cultura della prevenzione del rischio vulcanico, un rischio la cui incidenza in tutto il territorio del Golfo di Napoli è elevatissima.
‘Questa mostra è molto di più di una iniziativa didattica. – spiega Marcello Fiori, commissario delegato dell’area archeologica - Mancava infatti un percorso di conoscenza che potesse introdurre i giovani e non solo alla visita degli scavi di Pompei e al suo rapporto storico con il Vesuvio. Pompei è il ricordo di una tragedia che per noi è divenuta opportunità unica di saperi, ma il legame con il territorio e con i suoi rischi non va mai dimenticato. L’obiettivo è di far crescere sempre più questa esperienza rendendola parte integrante della visita’’.
Cinque le sezioni in cui si divide il percorso espositivo. Il Vesuvio la cui eruzione fu causa della fine di Pompei; alla fama mondiale di questo vulcano è dedicata la prima sezione, in cui saranno esposte suggestive riproduzioni, antichi documenti d’archivio, campioni di rocce, nonché filmati e fotografie delle più devastanti eruzioni. A seguire, “L’ultimo giorno di Pompei”, sezione dedicata ad una narrazione storica, scientifica, letteraria, visiva e virtuale che ricostruisce gli ultimi istanti della città in quel fatidico 79 d.C. Il percorso prosegue dando ampio spazio alla storia degli scavi, 250 anni di ricerche, che hanno condotto al rinvenimento delle antiche vestigia sepolte. La sezione affronta le diverse fasi che hanno portato al disvelamento dell’antica città: dalle prime campagne di scavo volute da Carlo di Borbone nel 1748, fino alle ultime campagne di scavo attuate con criteri sempre più rivolti alla conservazione. A chiudere il percorso il punto informativo, nel quale il visitatore può personalizzare la sua esperienza all’interno dell’area archeologica, creare il proprio itinerario di visita e scoprire le nuove iniziative per godersi il meraviglioso spettacolo della città, in piena autonomia.
Infine, un’ultima grande sezione è dedicata al “Laboratorio di esperienze”, una vasta area in cui sono allestiti macchinari e supporti didattici, tra cui una speciale tavola sismica “vibrante” in grado di simulare il terremoto e gli effetti dei diversi fenomeni naturali, utili a sensibilizzare i cittadini a questi temi.
A tali strutture si accompagnano contributi audiovisivi e l’esposizione delle principali attrezzature e tecnologie attualmente in uso per la prevenzione del rischio vulcanico, il tutto a garantire la più aggiornata conoscenza del rischio e delle migliori strategie in uso per mitigarne gli effetti distruttivi.
La mostra è organizzato dal Commissario Delegato, Marcello Fiori, dalla Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei e dalla Provincia di Napoli, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile -, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’Osservatorio Vesuviano. Collaboratori ufficiali: Cinecittà Luce e Raiteche.

Informazioni Evento:

Data Inizio: 30 marzo 2010
Data Fine: 01 agosto 2010
Costo del biglietto: gratuito; Per informazioni 081 8575347
Prenotazione: Nessuna
Luogo: Pompei, Scavi di Pompei
Orario: tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30
Sito Web: http://www.pompeiisites.org/




Fonte: “www.beniculturali.it”

Etichette:

“Il viaggio di Ulisse in Campania. Tra mitologia, tradizioni popolari e geografia dei luoghi”

!cid_8E8482B6-8045-45AE-BD46-E72207E21CA8@localdomain IL LIBRO

Si è sempre cercato di individuare i luoghi indicati dal racconto dell’Odissea omerica e non sono mancate, nelle varie epoche, identificazioni differenti delle località citate dal poeta, anzi se ne sono proposte diverse che spesso non concordano tra di loro. Basti pensare ad esempio a Ph. Champault che, in netto disaccordo con V. Bérard, dopo una lunga serie di considerazioni, poneva Scheria, invece che nell’isola di Corcira, nell’isola di Ischia. Perché allora, dopo un’osservazione dei luoghi, ma soprattutto degli eventi e delle tradizioni popolari che hanno caratterizzato l’esistenza del testo omerico, non collocare alcune delle tappe dell’Odissea sulle coste mediterranee e più specificamente sulle coste campano-cilentane, tra le bellezze naturali nel nostro mare?

L’AUTORE

Elena Scuotto è docente di Letteratura Latina presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “Federico II” di Napoli. Dal 1992 al 2002 ha tenuto l’insegnamento di Storia della Lingua Latina presso il Corso di Laurea in Lettere Classiche. Dal 2002 a tutt’oggi è docente di Letteratura Latina presso il Corso di Laurea in Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali della stessa Facoltà. Dopo essersi prima interessata alla tradizione manoscritta ciceroniana, la sua attenzione scientifica si è concentrata sul linguaggio settoriale latino, dal cui studio ha tratto profili di storia della lingua rapportati a profili di storia economica, giuridica e sociale antica.

A CURA DI

Roberto Romano è professore associato di Storia e Civiltà Bizantina, presso il Dipartimento di Filologia Classica “Francesco Arnaldi”, dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli.

PRIMO CAPITOLO

Scarica il I° Capitolo in pdf: http://www.baedizioni.it


Bel-Ami Edizioni s.r.l.
Via Alessandro Codivilla, 10
Roma - 00152 
Tel.: 06.25210252
Fax: 06.62209573
Email: info@baedizioni.it
Sito: www.baedizioni.it
Mailing list: www.baedizioni.it/?page_id=52




Fonte: notizia segnalata via mail

Etichette:

Presentazione dell’evento nazionale “XII Settimana della Cultura”

Giovedì 15 aprile, presso gli scavi archeologici di Pompei, è in programma la conferenza stampa di presentazione dell’evento nazionale “XII Settimana della Cultura”, che si svolgerà dal 16 al 25 Aprile in tutta Italia. L’appuntamento per tutti i giornalisti è alle 11.00 alla Casina dell’Aquila negli Scavi di Pompei (ingresso Porta Stabia, via Plinio) per un tour guidato insieme al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, e l’Onorevole Stefano Caldoro, nel corso del quale saranno visitati il Cantiere evento dei Casti Amanti e la Domus di Giulio Polibio, la prima casa pompeiana con istallazioni multimediali, che sarà aperta al pubblico in occasione della Settimana della Cultura.
Alle 12.30 si terrà la conferenza stampa presso la Casina dell’Aquila.

Interverranno:
Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi
L’Onorevole Stefano Caldoro
Il Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Mario Resca
Il Commissario delegato per l'emergenza nell'area archeologica di Napoli e Pompei, Marcello Fiori

Ufficio Stampa - MiBAC
tel. 066723.2261 .226




Fonte: “www.beniculturali.it”

Etichette:

12 aprile 2010

XII Settimana della Cultura. Iniziative promosse dalla Società Friulana di Archeologia

Sezione Isontina:

- Dal 17 al 25 Aprile - San Canzian d'Isonzo, Piazza Ss. Martiri Canziani
Apertura dell' Antiquarium. Orario: 10-12 /16-18 Sabato e Domenica. 15-18 giorni feriali - ingresso libero.

- Tre visite guidate gratuite - Sabato 17 Aprile, h. 10.30/14.30 - Venerdì 23 Aprile, h. 15: Visita guidata all’Antiquarium, alla Chiesa Parrocchiale, alla Chiesa di San Proto ed alla Chiesa di S. Spirito, a cura della dott.ssa Alessandra Gargiulo e mons. Mauro Belletti. Adesione libera.

- Martedì 20 Aprile, h. 20,30, presso Oratorio Parrocchiale di San Canzian d’Isonzo, conferenza a cura della dr.ssa Irene Vidal “Conoscere la storia tramite la lingua locale”. Ingresso libero.

- Attività didattica - Mercoledì 21 Aprile ore 15  - “Le monete dell’antica Roma”: spiegazione sulla monetazione antica e realizzazione di esemplari simili a quelli romani, a cura della dott.ssa Alessandra Gargiulo. Adesione libera.

Info: 048176044, tel.cell. 3397965234 – E-mail: edorosin@hotmail.com

risorgiva_a Sezione Medio Friuli

- Visite guidate al Museo Civico Archeologico, al Castelliere protostorico de La Gradisce ed al Parco Regionale delle Risorgive di Codroipo:

Sabato 17 e sabato 24 aprile 2010, dalle ore 15 alle ore 17. Appuntamento alle ore 15,00 al Museo.

Info: tel.cell 3394054329, E-mail: afaber@libero.it

Sezione Destra Tagliamento

- Mercoledì 21 Aprile, ore 18, presso le sale del Castello di San Vito al Tagliamento INCONTRO DI ARCHEOLOGIA nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantenario del Museo Civico F. De Rocco – 3^ Sala Museo Civico F. De Rocco.

ANTICHI MAESTRI D’ASCIA. NUOVI DATI DAL SANVITESE

Presentazione al pubblico in chiave di divulgazione scientifica di reperti significativi dal territorio (asce in pietra e in metallo di epoca preistorica, protostorica, medievale) di recente acquisizione e non ancora esposti.
Interverranno gli ispettori della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia dott. Luigi Fozzati e dott.ssa Ventura Paola, la dott.ssa Visentini Paola del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine e il dott. Tasca Piero, conservatore archeologo del Museo Civico Federico De Rocco.
Alle ore 19,30 circa, la serata continuerà nella corte del Castello dove un complesso formato da un quartetto (i componenti fanno parte della Grande Orchestra di Pordenone) suoneranno della musica jazz; il tutto sarà accompagnato da un ricco rinfresco.




Fonte: “www.archeomedia.net”

Etichette:

Milano. Mostra “I due imperi. I capolavori dell’antica Cina e dell’Impero Romano a confronto”

I due imperi 14 aprile 2010

Conferenza Stampa di presentazione della mostra I due Imperi i capolavori dell’antica Cina e dell’Impero Romano a confronto, che sarà esposta a Palazzo Reale di Milano, dal 16 aprile al 5 settembre 2010.

Interverranno:
Massimiliano Finazzer Flory, Assessore alla Cultura del Comune di Milano
Gu Yucai, Deputy Director general of SACH
Mario Resca, Direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Stefano De Caro, Direttore generale per le antichità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Maurizio Scarpari, Professore di Lingua cinese classica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia
introduce:
Domenico Piraina, Responsabile servizio coordinamento e gestione mostre Assessore alla Cultura

Luogo: Milano, Palazzo Reale, Sala Otto Colonne
Orario: 14.00

COMUNICATO STAMPA

Risultato della cooperazione pluriennale tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana e lo State Administration for Cultural Heritage della Repubblica Popolare Cinese per la prima volta in Italia e al mondo una mostra darà l’opportunità di accostare i due più importanti Imperi della storia, l’Impero Romano e le dinastie cinesi Qin e Han nel periodo che va dal II sec. a.C. al IV sec. d.C.
L’assessorato alla Cultura del Comune di Milano presenta un’esposizione congiunta di oltre 450 capolavori italiani e cinesi, in cui saranno ricostruite le tappe e i momenti salienti del sorgere e dello sviluppo dei due imperi e verranno messi in luce aspetti della vita quotidiana, della società e della comunicazione sociale, del culto e dell’economia. Saranno messe a confronto, “in parallelo”, le testimonianze dei traguardi raggiunti nei vari settori dell’arte, della scienza e della tecnica.
Oltre agli ormai famosi guerrieri di terracotta, si potranno ammirare straordinarie statuette di ceramica che raccontano i costumi, la moda, le arti cavalleresche e militari della cultura cinese, affiancati a maestosi gruppi statuari in marmo, affreschi, mosaici, utensili in argento, altari funebri appartenenti alla tradizione artistica dell’impero romano.
“Non solo due Imperi: quello romano e quello cinese, ma anche due grandi mondi in un ampio e importante arco temporale – spiega Massimiliano Finazzer Flory, assessore alla Cultura del Comune di Milano ‐. Perché porre in dialogo due culture che incarnano e simboleggiano Occidente e Oriente significa aprirsi alla storia dei popoli, alle usanze, i costumi, le leggi, l’economia, il pensiero, le arti. Attraverso un movimento che conduce all’archeologia all’antropologia. Per scoprire, con qualche sorpresa, che le tangenze fra civiltà apparentemente distanti non sono poche”.
La rassegna, che si svolgerà dal 16 aprile al 5 settembre 2010, a Palazzo Reale di Milano, è il risultato della cooperazione bilaterale tra Italia e Cina ed è organizzata da Palazzo Reale di Milano e da MondoMostre, ed è realizzata con il contributo di Credit Suisse. Un progetto che ha visto aprire la sua prima tappa a Pechino, al Beijing World Art Museum (29 luglio ‐ 4 ottobre 2009), per l’importante occasione delle celebrazioni per il 60° Anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese e successivamente a Luoyang, al Luoyang Museum dal 29 ottobre 2009 al 15 gennaio 2010.
Dopo Milano la mostra inaugurerà l’Anno della Cina in Italia il prossimo 6 ottobre 2010 a Roma, alla Curia del Foro Romano e al Colosseo.

Unica nel suo genere, la mostra vede la partecipazione delle più importanti sedi museali di Cina e Italia con quasi 50 musei coinvolti e oltre 450 oggetti. La parte italiana della rassegna è curata dal Professor Stefano De Caro, Direttore Generale per i Beni Archeologici del MIBAC mentre la sezione cinese è curata dal Professor Xu Pingfang (Responsabile dell’Istituto di ricerca archeologica dell’Accademia Cinese di Studi sociali, Direttore della Società Cinese di Archeologia, capo editore del Yanjing Xuebao). Ben 36 sono i musei prestatori in Cina con opere provenienti dalle province dello Shaanxi, (sede della Capitale dell’Impero Chang’an), dello Henan, Hebei, Jiangsu, Liaoning, Hunan, Guandong, Guanxi e dal Gansu, che concedono reperti prestigiosi, alcuni dei quali classificati come tesori nazionali, e mai usciti prima dal territorio cinese. Per la parte Italia, saranno protagonisti i più importanti siti e musei archeologici nazionali.
La mostra. L’obiettivo della mostra, attraverso la visione dei capolavori dei due Imperi, è quello di accostare, per la prima volta a un livello così alto, le rispettive strutture sociali, investigare i rispettivi ambiti politici ed economici, e le influenze di entrambi sulle civiltà d’Oriente e Occidente. La rassegna intende proporre ai visitatori un confronto che, seppur mai avvenuto concretamente e direttamente nella storia, risulta estremamente affascinante ed interessante pur nella sua apparente impossibilità. Si vedrà come in condizioni storiche e geografiche del tutto peculiari, due grandi culture abbiano sviluppato esiti ora del tutto diversi, ora simili, differenti nelle forme esterne, ma affini nella struttura funzionale. I guerrieri di terracotta, una veste funeraria di giada, un sarcofago laccato con preziosi intarsi di giada, il prezioso stendardo in seta dipinta e il corredo funerario di Mawangdui, con lacche e bronzi, affreschi di epoca Han, modelli di case, utensili in bronzo e oro, testimoni di un florido impero cinese, e molti dei quali mai usciti fin ora dai confini nazionali, saranno affiancati da altrettanto maestosi gruppi statuari in marmo, affreschi, mosaici, utensili in argento, altari funebri appartenenti alla tradizione dell’impero romano. Seguendo un ideale percorso storico‐artistico realizzato per tappe tematiche, lʹesposizione presenterà, dunque, lʹevoluzione della civiltà cinese in quel periodo di grande complessità e splendore, in cui si plasmò e consolidò il primo grande impero e la capillare struttura amministrativa che ha avuto continuità per oltre ventuno secoli. Contemporaneamente, agli antipodi dellʹEurasia, Roma, nella sua epoca imperiale, rappresentava in assoluto la potenza dominante a livello politico, economico e militare nel mondo civilizzato occidentale, divenendo epicentro, altresì, della produzione artistica e culturale.
Impero romano e impero cinese: le radici del confronto. Le dinastie Qin e Han e l’Impero Romano, avendo avuto un ruolo di assoluta e indiscussa importanza nell’antichità, hanno gettato le basi di strutture politiche e sociali valide ancora oggi, stabilendo regole capaci di influenzare fortemente la storia dei secoli successivi. Agli inizi della nostra era, e per pressappoco i due secoli successivi, circa la metà dell’umanità si è venuta a trovare sotto il controllo di uno dei due grandi poteri: l’Impero Romano e l’Impero Han, ai poli opposti dell’Eurasia. Due Imperi di pari dimensione (controllavano direttamente circa quattro milioni di chilometri quadrati di territorio) e pari popolazione (circa 50‐60 milioni di abitanti) con burocrazie simili, divisi in un numero paragonabile di entità amministrative, con strutture militari enormi, capaci di imporre il rispetto ai vicini oppure di assoggettarli. Entrambi si consideravano al centro del mondo, di tutto il mondo, rispettivamente dell’Orbis Terrarum e del Tianxia (tutto quello che sta sotto il Cielo). Entrambi furono travolti da invasioni di popoli che consideravano “barbari”. La Storia della Dinastia Han Occidentale riporta i costumi di Da Qin, o ʺGrande Cinaʺ, un regno vicino alla estremità occidentale della terra. I suoi abitanti erano alti e avevano la testa rasata, indossavano abiti ricamati, piantavano alberi di gelso per i bachi da seta ed “il loro sovrano occupava cinque palazzi le cui colonne
erano realizzate in cristallo di vetro.”Il fatto che queste caratteristiche non abbiano alcuna somiglianza riconoscibile con lʹImpero romano come noi lo conosciamo potrebbe avere qualcosa a che fare con il fatto che lʹaccesso a questo paese remoto fosse bloccato da ʺ molti leoni e tigri feroci, che attaccavano i viaggiatori e sono sempre divorati se in numero inferiore ad un centinaio di uomini armatiʺ. Gli osservatori romani erano di fronte una situazione simile: per loro, l’estremità orientale dellʹAsia era ʺnon di facile accesso; pochi uomini vengono da lì, e raramente.ʺ Questo ha reso difficile per visitare quelli che Orazio chiamava i Seres o ʺUomini della Seta,ʺ che vivevano per più di duecento anni, che Plinio descrive occupati a raschiare la seta dagli alberi, avevano gli occhi azzurri e i capelli rossicci (rutulis comis, caeruluis oculis).
Il fatto straordinario è che, se non fosse stato per la difficoltà di comunicazione, lʹosservatore contemporaneo avrebbe potuto notare le numerose similitudini tra i due potenti imperi. E se realmente si fossero infittiti i rapporti, secoli di contatto prolungato avrebbero probabilmente consentito a storici e filosofi politici di entrambe le parti di notare le tendenze convergenti nel tempo: lo spostamento da città‐stato a sistemi politici territoriali; la trasformazione delle mobilitazioni di massa in eserciti professionali; la crescita di un servizio civile proto burocratico; differenze nelle organizzazioni provinciali eclissate dalla centralizzazione del controllo governativo; una massiccia espansione dellʹofferta di moneta tramite un conio controllato dallo Stato; il censimento della popolazione generale; la codifica del diritto; la progressiva concentrazione della ricchezza tra le élite e lo sviluppo del mercato della proprietà terriera; una trasformazione di piccoli proprietari in affittuari, unita alla crescente forza dei legami clientelari tesi a indebolire lʹautorità dello Stato; i falliti tentativi di riforma agraria ed i successivi disordini rurali; una unificazione ideologica attraverso progetti di architettura monumentale, riti religiosi; la creazione di una cultura di élite omogenea e di un corpus di classici; lʹemergere di una storiografia centrata sulla Corte Imperiale; ideologie e diritto imperiali sostenute da poteri trascendenti e, successivamente, trasformazioni religiose che portano alla formazione di Chiese autonome e all’emergere di concetti etici e di salvezza individuali rispetto ai valori della comunità. Ma essi avrebbero anche potuto riflettere sul significato delle differenze evidenti, come ad esempio lo sfondo repubblicano dello stato romano, il peso relativo dei proprietari terrieri e dei funzionari dipendenti dal governo imperiale, le funzioni e l’importanza del lavoro degli schiavi, il grado di autonomia del potere militare; lʹinesistenza, nell’impero Han, di un’equivalente del diritto civile romano ma anche l’assenza, a Roma, di una stabilità dinastica simile a quella cinese o di una filosofia confuciana legalista su cui fondare lʹautorità dello Stato e la sua legittimità.
Ma purtroppo le distanze erano troppo grandi per permettere questo tipo di confronti: la rotta terrestre da Changʹan alla costa mediterranea si snodava attraverso 7.000 km di steppe e montagne, mentre anche la via più diretta via mare dallʹEgitto al Vietnam misura quasi 12.000 km. Così alla fine per entrambi gli imperi, la conoscenza empirica della controparte rimase confinata alle merci che venivano portate da intrepidi intermediari: seta, giada e oggetti in ferro provenienti dalla Cina, biancheria, vetro, gesso dal Mediterraneo.
Il catalogo, curato da Stefano de Caro e Maurizio Scarpari, è pubblicato da 24ORE Motta Cultura.

Informazioni Evento:

Data Inizio: 16 aprile 2010
Data Fine: 05 settembre 2010
Costo del biglietto: € 9,00; Riduzioni: € 7,50; ridotto speciale € 4,50
Prenotazione: Facoltativa; Url prenotazioni: www.ticket.it/imperi
Sede: Milano, Palazzo Reale - Piazza Duomo, 12 
Orario: lunedì, dalle ore 14,30 alle 19,30;   martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle ore 9,30 alle 19,
Telefono: 02 54911
Informazioni: www.mondomostre.it | www.comune.milano.it/palazzoreale




Fonte: “www.beniculturali.it”

Etichette:

XII Settimana della Cultura: dal 16 al 25 aprile

1270828845129_BannerXIISettimanaL’evento culturale piu’ atteso dell’anno: la XII Settimana della Cultura.
Il MiBAC apre gratuitamente, per dieci giorni, tutti i luoghi statali dell’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi eventi diffusi su tutto il territorio.
Più di 2.900 appuntamenti per tutti i gusti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti che renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori.
Un’occasione imperdibile per avvicinarsi alla più grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio artistico e culturale.

Dieci giorni per scoprire l’arte e l’archeologia
Dieci giorni per girare l’Italia alla ricerca di piccoli tesori nascosti e grandi capolavori conosciuti solo di nome ma mai pienamente vissuti. Dieci giorni per imparare ad amare di più il nostro Paese attraverso la sua più grande ricchezza, che ci riempie di orgoglio e viene ammirata in tutto il mondo: il patrimonio culturale.
Un’occasione da cogliere durante la “XII Settimana della cultura”, tra il 16 e il 25 aprile, approfittando delle belle giornate di primavera che il Belpaese sa regalarci e soprattutto dell’ingresso gratuito in tutti i luoghi d’arte statali.
Con la Settimana della Cultura il MiBAC mette in vetrina le sue bellezze, grazie al lavoro di tutto il suo personale, centrale e periferico, che vi accoglierà con professionalità e cortesia, per regalarvi una esperienza emozionante da tutti i punti di vista.
Per aiutare ad orientarvi abbiamo realizzato questo agile giornaleguida che raccoglie le oltre 2.800 proposte offerte, divise per regione: aperture straordinarie, visite guidate, mostre, laboratori didattici e concerti che renderanno ancora più speciale la vostra partecipazione. Sfogliatelo, portatelo con voi, trovate le proposte più vicine o magari programmate una gita per andare a scoprire le meraviglie di un borgo antico o di una grande città d’arte.
Conoscere il nostro patrimonio culturale vuol dire anche amarlo, difenderlo e valorizzarlo. Vuol dire anche diventare dei cittadini migliori.
Buona cultura a tutti!

Mario Resca, Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale


Clicca qui per i dettagli dell’evento




Fonte: “www.beniculturali.it”

Etichette:

09 aprile 2010

Crescono di oltre il 5% i visitatori nei primi trenta musei statali italiani a Pasqua e Pasquetta

Nei giorni 4 e 5 aprile i trenta siti culturali statali più visitati hanno registrato un incremento del 5,05% degli ingressi, passando da un totale di 266.147 visitatori nel 2009 a un totale di 279.599 nel 2010.
Il circuito archeologico del Colosseo, Palatino e Foro Romano si conferma al primo posto della classifica con 68.612 visitatori. Rispetto al 2009 si registra dunque un +8,71% di ingressi.
Sempre a Roma si registra la migliore performance della due giorni pasquale. Il Museo Nazionale Romano, che comprende come è noto Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Terme di Diocleziano, Crypta Balbi, quest’anno ha quasi raddoppiato i visitatori, 4.261, corrispondenti al +86,80%.
Molto bene anche per Brera che ha visto i visitatori aumentare del 45,25% (5.624 biglietti staccati) premiando così l’accordo, firmato in extremis venerdì a Milano tra MiBAC e sindacati, che ha permesso l’apertura festiva della Pinacoteca. Sempre in Lombardia la collezione d’arte contemporanea e la mostra di Amedeo Modigliani della neonata Galleria MAGa di Gallarate, la Fondazione istituita tra Mibac e Comune di Gallarate, è stata visitata da oltre tremila visitatori.
Anche la Campania registra ottimi risultati. Gli Scavi di Pompei, sempre saldamente al secondo posto dei top 30 con 32.314 visitatori, hanno visto crescere gli ingressi del 22,3% rispetto all’anno precedente. Ancora meglio è andata la Reggia di Caserta con un +36,56% di pubblico, subito seguita da Paestum, +34,84%, e da Ercolano, +24,28%.
In Toscana vanno bene gli Uffizi e il Corridoio Vasariano, che con 21.310 visitatori (+15,39% rispetto al 2009) si confermano il primo circuito museale d’Italia, ma anche le Cappelle Medicee (+27,83%), le Gallerie dell’Accademia (+12,38%) e il circuito di Palazzo Pitti, +1,12%.
In Piemonte anche quest’anno il Museo Egizio di Torino ha visto un aumento di visitatori del +7,30% rispetto all’anno precedente.
“La crescita dei visitatori registrata nelle festività pasquali – ha dichiarato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi – conferma il trend positivo registrato già dai primi mesi di quest’anno per quanto riguarda l’aumento di visitatori nei nostri luoghi d’arte. Segno di una rinnovata vitalità culturale del Paese ma anche dell’ottimo lavoro che sta portando avanti la Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio, affidata a Mario Resca, che fin dall’inizio ha scelto di puntare sulle aperture straordinarie quale mezzo per andare incontro alle esigenze di visitatori italiani e turisti stranieri. Questi risultati positivi testimoniano come tutta l’amministrazione, centrale e periferica, stia lavorando con successo al perseguimento degli stessi obiettivi.”

Roma, 7 aprile 2010
Ufficio Stampa MiBAC
Tel. 06.67232261/2

Etichette:

Cagliari – Quartu S. Elena: I carabinieri sequestrano numerose anfore e frammenti di esse

Nella mattinata di oggi, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Sassari, insieme ai colleghi di Cagliari e Quartu S. Elena, hanno recuperato sei anfore integre, di cui quattro di notevoli dimensioni – tra i 60 ed i 98 cm - e 15 parti frammentate di esse, tutte ascrivibili all’epoca romana- imperiale ed in ottimo stato di conservazione.
Le indagini che hanno portato al sequestro dei reperti sono riconducibili ad una più vasta attività di controllo del territorio che i Carabinieri specializzati nel settore della tutela al patrimonio culturale, svolgono costantemente per il contrasto alla commercializzazione illecita di reperti archeologici nell’isola.
La presenza di questi antichi reperti è sempre più comune nelle case o nelle dimore estive di pseudo-amanti dell’arte che, pur di possedere un unicum, non si interessano ai connessi riflessi penali, sotto il duplice profilo delle responsabilità personali e dell’alimentazione, a monte della catena di commercializzazione, di comportamenti posti in essere dalla “normale” criminalità di settore.
Nelle prime ore della mattinata di oggi i militari hanno perquisito, d’iniziativa e su delega della Procura cagliaritana, due private abitazioni ove sono stati rinvenuti i preziosi manufatti. La seconda perquisizione è stata eseguita a carico di un anziano pescatore quartese con la passione per l’archeologia subacquea.
I beni sequestrati hanno un valore patrimoniale di circa 15.000 euro e sono ritenuti di notevole interesse sotto il profilo storico-culturale.
Sono tuttora in corso accertamenti, eseguiti con l’ausilio di funzionari archeologi della Soprintendenza Archeologica di Cagliari, atti a verificare l’esatta provenienza dei beni.
Due persone sono state denunciate a piede libero all’Autorità Giudiziaria per impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, violazioni in materia di ricerche archeologiche e ricettazione.

Sassari, 8.04.2010


COMANDO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE - NUCLEO DI SASSARI
IL COMANDANTE
(Cap. Paolo Montorsi)


Clicca qui per visualizzare le immagini




Fonte: “www.beniculturali.it”

Etichette:

Archeologia lungo la via Flaminia: il complesso di Malborghetto

Domenica 11 Aprile

parcodiveio Un museo di particolare interesse che ha vissuto trasformazioni e diverse utilizzazioni nel corso del tempo: da arco monumentale costruito in onore dell’imperatore Costantino a fortilizio, a casale agricolo e osteria di passo. All’interno il museo ospita i materiali archeologici provenienti dal territorio.

Tipo di attività
archeologica

appuntamento
ore 10.00 – area archeologica di Malborghetto, via Flaminia km 19,200, Roma

durata
durata 2 ore

abbigliamento
comodo

Prenotazione obbligatoria: 800727822 – 06 9042774


ufficio comunicazione del parco di veio
tel. 06 9042774
e-mail: comunicazione@parcodiveio.it
www.parcodiveio.it




Fonte: “ufficio comunicazione del parco di veio”

Etichette:

08 aprile 2010

Riapre la Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro

Riapre la Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ex ICR). Dopo diversi anni di silenzio, indipendente dalla nostra volontà, ma legato ad una complessa vicenda normativa che ha visto il Ministero per i Beni e le Attività Culturali collaborare strettamente con l’Università ad una radicale riforma della formazione e delle prerogative professionali della figura del restauratore, la scuola dell’ISCR riapre i battenti con un nuovo bando di concorso per giovani allievi restauratori (di età non inferiore ai 18 e non superiore ai 30 anni) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello Stato, IV° serie speciale n° 26, del 2/4/10 e consultabile nel sito web dell’Istituto www.iscr.beniculturali.it
Due le aree formative (Percorsi Formativi Professionalizzanti) messe a concorso: quella dedicata al restauro dei materiali lapidei, dei dipinti murali e dei mosaici, con 12 posti in palio; e quella riguardante i manufatti ceramici e vitrei e le opere e i reperti metallici con 6 posti a concorso.
Si prevede che le diverse prove pratiche e l’esame orale possano svolgersi tra la fine di maggio, l’inizio dell’estate e il mese di settembre, e che l’inizio dei corsi possa collocarsi nella seconda metà del mese di ottobre di quest’anno.

Queste le novità più importanti contenute nel bando di concorso:

- gli anni di studio da quattro diventano cinque, articolati in corsi a ciclo unico di 300 Crediti Formativi;
- il titolo di studio che si consegue é un diploma equiparato alla Laurea Magistrale, della classe di Laurea che verrà individuata in attuazione del comma 4, art. 1, del DM 87 del 25/05/09;
- é a carico degli allievi un contributo annuo, a titolo di rimborso spese, da versare in due rate, di cui la prima, obbligatoria per tutti, sarà pari a 400 €, mentre la seconda andrà da un minimo di 350 € ad un massimo di €1400, a seconda del reddito ISEE dell’interessato.
Rispetto al passato rimangono inalterate le caratteristiche di fondo della nostra scuola:
- l’alta selettività dei test di concorso che, come di consueto, prevedono una prova di disegno a tratto lineare, una prova di tratteggio o di integrazione plastica di un rilievo a seconda dell’area prescelta, e un orale che spazia dalla storia dell’arte, alle tecniche artistiche e alle discipline scientifiche;
- il carattere fortemente interdisciplinare degli studi che vede gli allievi alle prese, oltre che con l’attività pratica, anche con le materie scientifiche come la chimica, la fisica e la biologia, e con quelle umanistiche, quali l’archeologia, la storia dell’arte e dell’architettura;
- la prevalenza in termini di orario delle attività di laboratorio e di cantiere sugli studi teorici;
- l’obbligo di frequenza per tutte le lezioni di carattere pratico e teorico;
- il contatto quotidiano con le opere d’arte oggetto di studio e di tirocinio pratico, da parte degli allievi, fin dal primo anno di corso;
- l’alto numero di docenti di grande esperienza e altamente specializzati nei diversi settori tecnico- pratico, scientifico e umanistico;
- un rapporto numerico tra docenti restauratori e discenti mai superiore ad 1/5 che consente stretti e proficui contatti quotidiani tra allievi e insegnanti.

Maggiori informazioni possono essere acquisite nel sito web dell’ISCR: www.iscr.beniculturali.it




Fonte: “www.beniculturali.it”

Etichette: