Scoperta negli scavi della nuova metropolitana di Roma: La caserma di Adriano

“La vera sfida sarà quella di creare uno spazio archeologico dentro la metropolitana di Roma”.

I mosaici portati alla luce durante i lavori per una nuova linea della metropolitana nei pressi del Colosseo, saranno inserita nella stazione sulla nuova linea metropolitana della città di Roma. Durante gli scavi per la nuova linea della metropolitana C, sono stati riportati alla luce le dimore e le stalle della guardia del corpo dell’Imperatore .

La guardia di cavalleria

La guardia di cavalleria, accompagnava l’imperatore nelle sue uscite fuori città, lasciavano le loro camere, per percorrere il lungo corridoio fino alla stanza delle armi.

Scoperta una caserma con 39 camere denominata “Equites Singulares Augusti”, uno dei corpi d’élite dell’imperatore e una tomba collettiva contenente 13 scheletri. Sono stati rinvenuti mosaici in bianco e nero che decorano i pavimenti della caserma, e affreschi in rosso pompeiano delle restanti pareti.

Ai tempi dei romani, questa zona prendeva il nome di Campo Marzio, un posto dedito alle cerimonie e festeggiamenti in onere di Marte, dio della guerra, e intanto che i Romani celebravano balli, feste in strada e corse di carri, la cavalleria nelle stanze era pronta per proteggere con le spade e con i scudi, il loro Imperatore.

Con questa scoperta i presidi militari romani passano a 5.

Dopo 19 secoli di buio

“Le rovine romane scoperte durante i lavori per una nuova linea della metropolitana nei pressi del Colosseo a Roma, risalgono al periodo dell’imperatore Adriano del II secolo dC.”

Dopo 19 secoli di buio, la caserma di Adriano, che un tempo accoglieva i cavalieri della guardia del corpo di dell’imperatore Adriano, sono tornate alla luce casualmente durante gli scavi per la nuova linea della metropolitana C di Roma.

La linea C della metro di Roma

Alla fermata Amba Aradam della linea C della metropolitana, in prossimità delle antiche scuole dei gladiatori, sono state scoperte: stanze dormitori, cucine, armi, vasi rotti, monete romane e parti di edifici delle stalle, dimora dei soldati dell’imperatore dell’antica Roma.

“Una scoperta incredibile per Roma el la sua storia, un immenso tesoro portato alla luce a pochi passi dal Colosseo”.

Attualmente i lavori sono concentrati nel creare una vera e propria stazione archeologica, dove ammirare questo immenso tesoro della guardia dell’imperatore.

Questa scoperta archeologica ha portato non pochi problemi, più volte i lavori della metro sono stati interrotti dai manufatti interrati. La metro dovrebbe essere completamente prima di 2020.

I siti archeologici della Roma sotterranea

Oggi vi parliamo di alcuni dei siti archeologici della Roma nascosta, che in una visita alla città Eterna, non potete mancare di andare ad ammirare:

1) Parco degli Acquedotti

E’ uno dei parchi più belli di Roma, un luogo incantevole facilmente raggiungibile con il collegamento della metro A, fermata Lucio Sestio. La prima cosa che noterete sono in numero di alberi che in questo parto la fanno da padrone, le numerose persone che fanno jogging, i cani che giocano, e lo spettacolo degli spettacoli, un numero impressionante di acquedotti romani.

Appena nel cuore del parco troviamo l’acquedotto rinascimentale di Acqua Felice, edificato attraversato i tre acquedotti romani. A sud-ovest, troviamo l’antica Acqua Claudia e l’Anio Novus i due acquedotti che passano attraverso tutta la città viaggiando su alti archi di pietra, un monumento all’ingegneria romana e fonte di ispirazione per poeti e pittori.

2) Palazzo Valentini

Nel cuore del centro di Roma si trova Palazzo Valentini, imponente e rinascimentale costruzione, situata appena fuori Piazza Venezia e molto vicino alla Colonna di Traiano. Oggi è la sede della Provincia di Roma.

Attuali scavi archeologici hanno portato alla luce del suo seminterrato case romane imperiali. Per dare la possibilità, al mondo intero di poter visitare questa sontuosità, sono state trasformate in un museo moderno attrezzato con pavimenti in vetro e dove è possibile fare un viaggio multimediale dietro prenotazione.

3) Tombe di Via Latina

Ci troviamo in una traversa di Via Appia Nuova. Potete agevolmente raggiungerla utilizzando la metro A e scendere alla fermata Arco di Travertino. Ideale per una passeggiata estiva, questa via è immersa in un parco tranquillo nel tratto dell’antica via Latina.

Lungo la strada potete ammirare tombe risalenti al 1° secolo dC, ornate da decori in stucco e affreschi.

4) Terme di Diocleziano

Parliamo dell’ultimo dei grandi complessi imperiali termali romani costruiti in quella che un tempo era una zona residenziale occupata. Le Terme di Diocleziano si trovano tra la stazione Termini e via Nazionale.

Sono state costruite dall’imperatore Diocleziano e Massimiano tra il 298 e il 305 aC. Non potete mancare ad una passeggiata intorno al teatro di forma semicircolare e strutture angolari, nello stato di conservato nella Piazza della Repubblica.

5) Basilica di San Clemente

La Basilica di San Clemente è una basilica altomedievale che si trova a pochi passi dal Colosseo e vicino a San Giovanni in Laterano. E’ caratterizzata per i suoi mosaici e le decorazioni in marmo delle navate.

Il pavimento della Basilica è raffinatamente intagliato con legno pregiato. In una visita alla Basilica è possibile scendere sotto la chiesa per ammirare le costruzioni sotterranee romane risalenti al 400 dC.

Se pensavate che questo basta per convincervi a fare una visita presso questo monumento alla cristianità, c’è molto di più, una scala vi porterà ad un ulteriore livello, caratterizzato da strutture romane costruite tra il 1° e il 3° secolo dC. La straordinarietà di questo posto è il mitreo, un santuario dedicato al culto del dio Mitra, che era molto popolare nella Roma imperiale prima dell’avvento della cristianità.

La Piramide Cestia di Roma torna a nuova vita

Nella città di Roma si trova una piramide unica superstite dei tempi antichi, che anche grazie a un giapponese sta rivivendo l’antico splendore.

Costruito circa 2000 anni fa come la tomba di sepoltura di Caio Cestio, un pretore romano, si innalza per un’altezza di 36 metri, anche sembra più bassa in quanto la base della piramide si trova sotto il livello stradale.

La piramide è un’opera di valore archeologico senza eguali, che grazie alla sua bellezza, attira turisti da tutto il mondo.

Dotato con stile egiziano e costruita dopo la conquista dell’Egitto, è il risultato di uno stile molto semplice, con affreschi sulle pareti della camera sepolcrale nello stile di Pompei, che si trova nei pressi di Napoli.

La piramide è di marmo bianco di Carrara, ma nel tempo, a causa della circolazione delle macchine e del traffico che affligge Roma, aveva perso da tempo il suo splendido colore marmoreo.

Quando si entra nella piramide i turisti devono accovacciarsi per percorrere il tunnel che porta alla camera sepolcrale. All’interno della camera sepolcrale i visitatori possono osservare che il tunnel percorso è stato scavato in epoca medievale, probabilmente dai tombaroli.

Le guide, fino alla camera di sepoltura affrescata di Caio Cestio, vengono svolte solo su prenotazione due volte al mese.

Non è l’unica ad essere stata costruita ai tempi dei Romani, almeno 4 ne sono esistite nell’antica Roma, ma solo una è arrivata fino ai giorni nostri.

A causa dell’inquinamento di Roma la piramide era divenuta di colore nero, un fattore pericoloso in quanto poteva corrodere il monumento.

Purtroppo, Roma non ha abbastanza fondi per proteggere e preservare i suoi monumenti archeologici, e diventa per la città un onere insostenibile curare le sue bellezze, a causa di un mal governo perdurato per anni.

Grazie ad un intervento esterno, i gioielli architettonici e monumenti antichi, come quello della piramide, hanno conosciuto nuova luce grazie ad una cooperazione tra settore pubblico e privato.

La società tessile che ha finanziato i lavori di restauro è diretta da Yuzo Yagi, che ha stanziato un finanziamento di € 2 milioni per il restauro completo.